Style

Teoria del Caos: scienza dello stile contemporaneo

11.06.2018

Possiamo prevedere drammatiche condizioni climatiche o il flusso delle azioni in borsa?

Il battito delle ali di una farfalla in Cina può causare un uragano in Florida?

Spazio, tempo e non linearità sono profondamente connessi: è il principio del caos.

 

 

E se qualche mese fa la scienza e la tecnologia hanno fatto uno statement sulle passerelle con droni che facevano sfilare borsette e teste meticolosamente elaborate, la scienza ha influenzato gli stilisti. La scienza è stata la loro ispirazione.

 

Teoria del Caos: sinergia dell’imprevedibile e impalpabile creazione della bellezza.

Il principio che regola la natura.

La magia che sta dietro a  quelle maledettamente intricate coincidenze che il mondo non ha paura di metterci davanti agli occhi.

Se la moda riflette e spesso anticipa quello che ci circonda, non sarebbe più semplice dire che il santo graal dello stile è infatti la teoria del caos?

Se la chiave di questi outfit splendidi è proprio il mix non lineare di ordine/disordine ed elementi imprevedibili, non vediamo l’ora di farli nostri!

Nulla è come ci appare, la relatività è la bellezza più preziosa.

Iconic Step2: Chaos Theory.

Un post condiviso da DONDUP (@dondupofficial) in data:

Una teoria che mette insieme la stampa di una camicia in seta e cotone, che richiama i cartelloni pubblicitari delle vacanze alle Hawaii nello stile degli anni 80, in un caos ordinato di accostamenti, come con il colletto animalier. Il dettaglio inaspettato completa un’interpretazione contemporanea di quei look che si vedevano in giro quando le chitarre dei Green Day strillavano quanto le loro camicie e Avril Lavigne scendeva in bowl nei suoi jeans poco skinny  sullo skate.

Stampe che sembrano vivere di vita propria, come per quel principio ingovernabile che detta i moduli in natura. Una stampa felina accostata a un colletto animalier e poi abbinata a pantaloni con stampa animalier questa volta all-over è da dove parte la sezione aurea dello stile.

Il motivo unificatore della Chaos Theory, Iconic Step 2 è la sua vestibilità unisex, per cui il carrot fit rilassato può essere indossato sia da lui che da lei.

Street culture: un mix che vede elementi rock abbinati alla cultura street dell’hip-hop, con riferimenti ai graffiti sotto forma di schizzi colorati come sul pantalone in gabardine di cotone con effetto distressed. Ma anche quelli in cotone stretch in stampa bianco e nero a quadri, che potevamo vedere sugli aspiranti Tony Hawk sono abbinati a un chiaro riferimento alla New York degli anni ’80, ovvero il tocco giocoso di una t-shirt con finish luminescente.

 

Uniformi da lavoro, per quelle professioni che richiedono visibilità su strada, adattate allo stile street grazie a maxi lettering intarsiato a contrasto come quello sul cardigan con dettagli rifrangenti. Funzionalità unita a colori ad impatto non sono solo un obbligo ma diventano una scelta di stile.

 

Inseguendo i tratti elusivi del caos.