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#PIONEER – Parigi, storica città di pionieri

28.06.2018 | By Maria the Pilot

Essendo un pilota, il mio ufficio si trova a 36.000 piedi nel cielo. Cosa che è stata resa possibile dai pionieri che hanno fatto sì che questa professione diventasse realtà. Ovunque tu cammini nel mondo e qualunque cosa tu faccia – ci sono state innumerevoli persone che hanno tracciato il percorso attraverso invenzioni e innovazioni pionieristiche, consentendo e facilitando la vita che tutti noi viviamo nella società del 21° secolo. Si dice che un pioniere sia una persona che entra per la prima volta in una regione, aprendola quindi all’occupazione e lo sviluppo da parte di altri, o che sia una delle prime persone a operare in qualsiasi campo di indagine.

Ho visitato Parigi non molto tempo fa, e ovunque ci si giri si incappa in tracce di vari eventi, edifici e monumenti storici. Era la seconda volta che visitavo la “Ville Lumiere” e quasi mi ero dimenticata della bellezza di questa città e di tutti i suoi pezzi di storia. Ma perché parlo di Parigi a proposito del tema “pioneer”? Per come vedo io, da una prospettiva storica, Parigi può essere considerata per varie ragioni “la città dei pionieri”.

Già nel 1889, quando Parigi ospitò la sua prima “Exposition Universelle” la famosa Torre Eiffel fungeva da ingresso principale della fiera, a rappresentazione del magnifico lavoro di un pioniere. Nel 1900 la fiera si è svolta ancora una volta a Parigi per celebrare i risultati del secolo precedente e per aprire la strada e accelerare il nuovo sviluppo per il 20° secolo. La fiera è stata visitata da quasi 50 milioni di persone e ha messo in mostra macchine, invenzioni e architetture oggi universalmente note, tra cui i motori diesel, i film parlati, le scale mobili e la ruota panoramica Grand Roue de Paris. Invenzioni di persone che chiaramente avevano idee pionieristiche.

Mi piacerebbe poter pensare che gli sviluppi che stanno avvenendo al ritmo velocissimo a cui la nostra società è abituata dovrebbero essere considerati altrettanto rivoluzionari. Ma è difficile, dal momento che nuove innovazioni e invenzioni sono all’ordine del giorno. Cosa che ormai tutti diamo per scontata. Quando escono nuove invenzioni che influenzano il mio lavoro quotidiano, come ad esempio la possibilità di lavorare quasi completamente in digitale invece che in forma cartacea, mi ricordo di quanto sia fantastico il mondo in cui viviamo e, cosa più importante, penso a tutti quegli incredibili esseri umani che dedicano le loro vite a essere pionieri e a inventare cose che possano avere un impatto locale ma anche globale. Ma è facile dimenticarsene poiché siamo tutti molto abituati al flusso quotidiano di queste nuove invenzioni.

Tornando al mio recente viaggio a Parigi, passeggiando per le strade che sembrano quasi respirare questi eventi storici e le invenzioni fatte dai pionieri dei tempi passati, tutto mi si è chiarito davanti agli occhi. I contrasti tra questi edifici e monumenti centenari e il mondo altamente tecnologico che viviamo e respiriamo oggi – non posso fare a meno di trovarlo estremamente affascinante. Il mio dito continuava a premere il pulsante dell’otturatore sulla mia fotocamera digitale mirrorless del XXI secolo, un’invenzione che mi ha permesso di catturare diversi fotogrammi al secondo del mondo che mi passava accanto e delle vite dei sempre eleganti parigini, tutte cose rese possibili dal fatto che i nostri antenati erano ambiziosi pionieri.

Sono riuscita a visitare tutti i principali monumenti e luoghi che volevo vedere durante un solo giorno, camminando moltissimo. Uno dei punti salienti del mio viaggio è stata una visita di mezza giornata alle più antiche strade di Parigi, nel famoso quartiere Le Marais. Mi sono completamente innamorata delle sue piccole viuzze tortuose medievali; bar, ristoranti, hotel, boutique di alta moda e moda pret a porter, negozi trendy, enoteche, gallerie d’arte e musei tutti riuniti in un piccolo quartiere. Sarei potuta rimanere qui tutto il giorno, ma mi sono spostata a Notre Dame per ammirare la sua bellezza e sono rimasta incantata dalla sua architettura del 19° secolo e dalle sue bellissime decorazioni. Ho continuato a camminare e dopo un po’ sono passata davanti alle piramidi di vetro davanti al Museo del Louvre.

Ho schiacciato un pisolino in hotel e poi ero pronta per le attività serali, che consistevano nel salire i 284 gradini fino alla cima dell’Arco di Trionfo. Quando sono arrivata in cima ho sentito sulla pelle i contrasti tra la storia del passato e la realtà moderna, guardando la Ville Lumiere che si estendeva in tutte le direzioni e la Torre Eiffel che brillava contro il buio del cielo.

Parigi, città costruita e fondata da pionieri. Questa città, e il mondo in cui viviamo oggi, non sarebbero quelli che sono se non fosse per gli innumerevoli pionieri il cui duro lavoro ha plasmato e aperto la strada alla vita che viviamo oggi. Quindi, seduta nel mio ufficio, a 36.000 piedi di altezza, devo ricordarmi di comportarmi come un pioniere e di aiutare a cambiare e influenzare il mondo che guardo con affetto dal ponte di pilotaggio.