Culture

L’arcobaleno LGBT is the new All Blacks

11.05.2018

E se la moda e lo sport unissero le forze per mandare un messaggio forte al mondo? E’ successo. Tutto è iniziato quando gli All Black hanno indossato i colori dell’arcobaleno della comunità LGBT in nome del movimento #diversityIsStrength.

 

Il viaggio della bandiera iconica dallo sport al mondo della moda

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Un lavoro di squadra per dare una lezione

Non c’è nessuno di più qualificato nel mondo a mandare un chiaro messaggio in modo efficace e potente come gli hooker e i wing statuari dei re del rugby.

Gli All Black hanno usato tutto il loro carisma accattivante che ha tenuto tutti incollati alla TV nei secondi prima del kick-off quando le formazioni si uniscono nell’atto più spettacolare del gioco: quella sicurezza imponderabile che con un’occhiata, quando il ritmo incalza, può far tremare l’avversario più feroce.

L’urlo dell’haka.

Questa volta, l’urlo è stato silenzioso, ma ha risuonato ancora più forte all’interno della società. La nostra società moderna, in cui tutti sosteniamo fermamente di esserci evoluti e liberati delle pratiche medievali.

L’urlo ha risuonato attraverso un gesto: una mano che tira la maglia dell’uniforme rivelando i colori dell’arcobaleno della comunità LGBT che spiccano dal petto maestoso dei giocatori, che solitamente sono vestiti in total black.

[è stata una mossa all’insegna della popolarità?]

Per farla breve, no. Tutto ha avuto inizio quando Wallabies Israel Folau ha segnato un own try (bisogna avere i super poteri per farlo) con il suo ‘Hell’s God plan for gays’ postato su Instagram il 3 aprile. Senza parlare del fatto che ha posato per la copertina di un magazine gay. Senza parlare di tutte le implicazioni che una dichiarazione tale può avere sulla società e sullo sport, primo tra tutti il rugby, lo sport che ha avuto più ‘coming out’ negli ultimi anni.

L’idea ‘United Black’ come dice la voce fuori campo nel video è venuta allo sponsor AIG e all’agenzia pubblicitaria TBWA/Hakuhodo.

Mentre qualche anno fa grandi corporation hanno usato l’arcobaleno LGBT per promuovere il ‘Pride’ con dubbia autenticità del loro intento: nel 2016 Smirnoff e BOB, il brand di moda di Dawn O’Porter, hanno lanciato la linea di bottiglie Love Wins – ovviamente con i colori dell’arcobaleno – per celebrare il pride.

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Domanda: questo tessuto può influenzare la moda?

Abbiamo imparato – anche grazie all’aiuto del MoMA – che la moda e la società si parlano. Considerate ad esempio come siamo passati dagli abiti vittoriani rigidi ai morbidi vestiti per l’estate. Siamo passati da i maschi che portano i pantaloni alle ragazze che indossano jeans boyfriend. I rapper che portano solo t-shirt XXL sono arrivati a sfoggiare camicie di pizzo nero.

Se fossimo fashion maker, sicuramente penseremmo di usare il concetto di tessuto ‘stretch to reveal’ anche in altri modi creativi: non necessariamente per mandare un messaggio, anche se sarebbe il fine ultimo.

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Se la comunità LGBT(IQ) ha fatto breccia in più ambiti, la moda è sicuramente un settore dove non ha rischiato troppo. Vi abbiamo parlato di quando durante il mese della moda Burberry ha lanciato il tartan con motivo arcobaleno, di quando Cara Delevingne ha fatto il suo statement sfilando sulla passerella con un cappotto in faux fur color arcobaleno.

Burberry ha usato l’arcobaleno come ispirazione per l’intera collezione, tra cui maglieria, gonne e accessori.

Un post condiviso da Burberry (@burberry) in data:

Cosa ci aspetta? Date un’occhiata a cosa è successo sul red carpet del Met Gala 2018 e scoprite come l’arcobaleno della comunità LGBT è riuscito ad arrivare fin lì.