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King Princess: essere aperta sulla mia identità queer è un modo per far sì che l’arte mandi un messaggio

11.06.2018

Artista, musicista, cantante: e non solo. King Princess, a soli 19 anni, si è ritagliata, con il suo modo di fare, un ruolo molto importante nell’abbattimento dell’ormai obsoleto concetto di “genere”; ecco chi è King Princess

L’antico “genere” è bruciato, evaporato, svanito.
Definitivamente.
Si volta pagina. Si ascolta King Princess, che ha nel suo “nick” una definizione di intenti:
è a.k.a. “strano”, King Princess, ossimoro, contrapposizione, specchio riflettente,
gioco “sui generi”.
Canta, King Princess.
Canta così: “I hate it when dudes try to chase me, but I love it when you try to save me,
‘cause I am just a lady”, nell’apertura della sua hit, “1950”, un singolo da 13 mlioni di “play”, che non ha ancora terminato la sua corsa e la sua conta; un singolo la cui frase d’apertura è stata “citata” da Harry Styles su Twitter, e gridata a squarciagola da Kourtney Kardashian
sul suo profilo Instagram.
“1950” è una canzone che Mikaela Straus, also known as King Princess, ha scritto quasi due anni fa, di getto, uscendo dalla doccia, registrandola immediatamente, e trovandone la forma definitiva, quella che tutti possono ascoltare oggi, solo un paio di giorni più tardi.
Del resto, per King Princess, il procedimento della registrazione di brani musicali è un lavoro che conosce benissimo, dall’infanzia. Suo padre aveva uno studio di registrazione a Brooklyn, il Mission Studio. E quello studio è stata la casa, il nido, il rifugio del nascente astro King Princess, che amava giocare e divertirsi con amplificatori vintage e strumentazioni varie.
Forse arriva da quel momento della sua vita anche la sua passione per un “artigiano” del suono come Jack White, abile costruttore e suonatore di strumenti, dal quale, specialmente nel video di “1950”, King Princess sembra avere attinto anche a livello di “immagine”.

Un post condiviso da lil kp (@kingprincess69) in data:

Nel suo DNA, oltre a Jack White, ci sono Led Zeppelin e T. Rex, oltre a un sacco di roba punk e arrabbiata ascoltata nei suoi anni vissuti a New York.
Due anni fa, la svolta, il cambio “costa”: dalla grande mela a Los Angeles.
E l’esplosione, non solo musicale.
“1950” è un brano ispirato dal libro scritto nel 1952 da Patricia Highsmith, The Price of Salt;
si tratta di un libro che parla del difficile amore fra Therese, giovane scenografa impiegata in un grande magazzino, e Carol, una bellissima donna alta bionda e di gran classe, in procinto di divorziare dal marito.
L’insieme di questo “tutto” insito in “1950” ha reso King Princess, a soli 19 anni, in un battibaleno, “a gay role model for her young fans”
King Princess è al contempo spaventata e felice di questa responsabilità.
Ma nulla la fermerà.
È in arrivo, infatti, un suo nuovo EP, fatto di “pure intelligent queer pop!”
King Princess Power!