Culture

Il testa a testa di Facebook e Tinder sul fronte del dating online

15.05.2018

Questa questione non si risolverebbe se qualcuno riuscisse a inventare l’infallibile sistema di matchmaking dell’ultima stagione di Black Mirror?

No, ecco perché.  

Il dating online non è solo una questione di matchmaking, anche se Mark Zuckerberg è convinto che un’app di incontri su Facebook sarà in grado di aiutare i single a trovare il match giusto per costruire una solida relazione. E’ stata la scienza a portarlo a questa conclusione – a quanto pare.

 

Tinder deve interpretarla come una sfida?

Un post condiviso da Tinder (@tinder) in data:

Cercare il principe Azzurro su Facebook o appuntamenti occasionali su Tinder?

Abbiamo parzialmente risposto a questa domanda, ma c’è una cosa che non abbiamo capito fino in fondo.

Dopo solo un mese dallo scandalo di Cambridge Analytica che ha avuto un impatto reale sulla percezione della sicurezza sulla condivisione dei dati personali su Internet, il CEO Mark Zuckerberg lancerà la sua app in cui Facebook chiederà sostanzialmente agli utenti le informazioni più private nella sfera dei dati personali: con chi vanno a letto. Perché diciamocela tutta, da qualunque angolo la si guardi, gli incontri online prima o poi finiscono sotto le lenzuola di qualcuno.

 

 

Questa riflessione arriva dopo che abbiamo scoperto che quest’app di incontri online di Facebook sarà effettivamente parte di Facebook in cui “gli utenti di questa funzione potrebbero sfogliare e ‘sbloccare’ eventi locali e inviare messaggi agli altri che intendono partecipare. Se un potenziale partner risponde, i due possono mettersi in contatto tramite una funzione di messaggistica di testo che non è connessa a WhatsApp o Facebook Messenger”- ha spiegato Chris Cox, chief product officer dell’app.

Un post condiviso da Tinder (@tinder) in data:

Match, creatori di Tinder, hanno probabilmente letto quest’informazione e hanno tirato le loro conclusioni, oltre al fatto che – per non parlare dello scandalo sulla privacy – la gente avrà paura di farsi beccare a organizzare incontri online, o meglio, a tradire, se l’app è in qualche modo collegata a un social media che gli utenti utilizzano per condividere le foto dei propri figli.

La stragrande maggioranza dei single non vorrebbe usare Facebook per frequentarsi principalmente per la preoccupazione legata ai dati personali e alla privacy, ma soprattutto non vogliono essere contattati da estranei su un social network inteso per mettersi in contatto con amici e familiari

ha dichiarato su CNBC l’amministratore delegato di Match Mandy Ginsberg.

Qual è l’attrattiva allora? Secondo l’amministratore delegato di Facebook, l’idea alla base degli incontri online su un’app di Facebook è che gli utenti in realtà non la useranno solo per incontri occasionali come nel mondo di Tinder che è fatto di appuntamenti di una notte e via e crampi alla mano causati dallo scorrere i profili di trentenni con make up immacolato.

vere relazioni a lungo termine – non solo incontri occasionali

ha detto Mark Zuckerberg all’inizio del mese

Un post condiviso da Bumble (@bumble) in data:

Perché la scienza dice che le app di appuntamenti sono come una droga per gli esseri umani, e soprattutto, un tipo di droga a cui si può accedere legalmente in qualsiasi momento della giornata, nella dose che si desidera, senza restrizioni di sorta.

Per metterla in modo colto e basato su teorie scientifiche, il lato divertente di essere su Tinder e altre app di incontri online come Bumble si basa sul principio del programma di ricompensa a rapporto variabile. Utilizzando l’app i single sentono l’arrivo di una ricompensa, anche se questa potrebbe essere solo una ricompensa creata dall’algoritmo in modo casuale, cosa che dà ancora maggiore assuefazione.

Tutto dipende dal rilascio di dopamina: aspettare una ricompensa aumenta effettivamente il livello di dopamina ed è qui che il gioco di dating diventa una dipendenza.

Tutto dipende dal rilascio di dopamina: aspettare una ricompensa aumenta effettivamente il livello di dopamina ed è qui che il gioco di dating diventa una dipendenza.

La nostra sede è in Italia e da queste parti ne sappiamo abbastanza di passione, chimica, farfalle nella pancia e palpitazioni. Anche voi ne sapete qualcosa, ma sentiamo di avere una licenza speciale che ci rende qualificati per parlare di seduzione come esperti. Quindi, ecco cosa pensiamo degli appuntamenti online:

Un post condiviso da Giovanna (@jane_vst) in data:

Per niente al mondo rinunceremmo a quella frazione di secondo in cui ci accorgiamo dello sguardo del dandy dagli occhi verdi che ci guarda dall’altra parte del locale.

Per niente al mondo, non ricambieremmo l’occhiata, fosse anche solo per il divertimento di essere scoperti.

Per niente al mondo, rinunceremmo ad aspettare un messaggio (scegliete voi su quale app) con la trepidazione di un bambino alle 5 del mattino di Natale.

Questa è la nostra droga.

 

Ma non siamo malati, solo romanticamente dipendenti dal contatto con altri esseri umani.