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Harumi Klossowska: affascinante artista. La miscela tra “wild” e “natura poetica”

08.03.2018

Harumi Klossowska de Rola: questo è il suo nome per esteso. Affascinante artista, che miscela nel suo lavoro Villa Medici e l’Oriente, il lato “wild” e la “natura poetica”, Harumi regala al mondo preziosi gioielli che provengono direttamente dall’immaginario della sua infanzia

“We are all animals”
Questo afferma Harumi Klossowska de Rola.
Apparentemente un ossimoro. In realtà, una elegante realtà.
Harumi Klossowska de Rola è figlia della pittrice e scultrice giapponese Setsuko Ideta.
Harumi Klossowska de Rola è figlia di Balthasar Klossowski de Rola, meglio conosciuto,
nella storia dell’arte e della mondanità, come Balthus.
Aperta parentesi: Balthus è, fra le altre opere, autore del quadro “Therese Dreaming”, anno 1938, conservato al Metropolitan Museum di NYC, e recentemente tornato alla ribalta delle cronache per essere stato messo all’indice dall’America più puritana con l’accusa di essere un dipinto che istiga alla pedofilia; chiusa parentesi.
“We all animals”, dicevamo. Anzi, dice, Harumi Klossowska.
E lo dice parlando del suo lavoro, che la vede, professionalmente, in veste di pensatrice e creatrice di gioielli. La sua specialità sono preziose bestie gioiello; draghi di diamanti in stile cinese e leopardi con gemme incastonate. O, anche, anelli con teste di grandi felini, tori, elefanti e rapaci. Il tutto è ottenuto grazie ad artigiani sopraffini, che lavorano con tecniche preindustriali come la fusione a cera persa e il repoussè, o tecnica a sbalzo.  “What interests me is the wild part”
Suona strano e difficile da comprendere e accettare, come concetto, se si pensa che a esprimerlo è una figlia d’arte che ha vissuto la prima parte della sua vita in un contesto abitativo quale Villa Medici a Roma, e spostatasi in seguito, con la famiglia, a vivere presso
Le Grand Chalet de Rossinière, un imponente castello del XVIII secolo sulle Alpi svizzere.

Oppure, invece, verosimilmente, la passione di Harumi per gli animali nasce proprio a causa di questo contesto, invivibile e incomprensibile per una bimba di 8 anni, all’epoca.
Ecco dunque che la foresta alle spalle del castello in cui Harumi risiedeva diventa un parco giochi, un viaggio nell’immaginario, un contatto con la vera natura cui tutti noi, esseri umani e animali al contempo, apparteniamo.
“We are all animals”
Harumi Klossowska de Rola.
That’s it.