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Franky Zapata: vedere il mare da una diversa prospettiva

01.08.2018 | By

Mare. Spiaggia. Relax. E magari, ogni tanto, qualche bel bagnetto rinfrescante.
Questo è il mare, visto dai comuni mortali. Poi arriva uno come Franky Zapata, e quest’estate, l’orizzonte della vostra vacanza, potrebbe cambiare. Così…

Metti che un giorno vai al mare e ti trovi davanti, in volo, Zapata: è una “mazzata!”
Per chiunque.
Se pensi al mare, pensi alla tranquillità della spiaggia, alla comodità di un lettino, ai giochi innocenti sul bagnasciuga, alle defatiganti nuotate nell’acqua salata; al riposo, in generale.
Poi arriva, improvvisamente, sospeso fra mare e cielo, un pazzo di nome Franky Zapata.
E tutto cambia. Addio pace, calma e serenità. È arrivato “il turbo”.
Ma chi è Franky Zapata?
Pioniere? Innovatore? Inventore? Pilota? Businessman? Jet-ski racer?
Un po’ di tutto questo. E un pizzico di Silver Surfer aggiunto, quanto basta.
Già, Franky Zapata è quell’uomo che, in un video del 2016, volava, letteralmente, da solo, sospeso, a mezz’aria, fra cielo e mare, su di una specie di drone sospinto da 4 motori.
Quel video è diventato un “must” virale in pochissimo tempo, regalando a Zapata un successo e una fama planetari.
Franky Zapata nasce come amante degli sport d’acqua, diventando ben presto, vista la sua indomita passione, un ottimo e competitivo “jet-ski racer”. Da questo punto in poi, subentra al semplice Zapata sportivo, il pioniere Zapata. Che porterà la vita di Franky a un livello superiore. Zapata inventa quella cosa che oggi si vede sempre più spesso sulle spiagge e sui mari di tutto il mondo: si chiama FlyBoard, ed è quel fenomeno grazie al quale l’acqua del mare viene aspirata e poi riutilizzata come spinta per “far prendere il volo a un essere umano”, facendolo diventare così, se dotato di buon equilibrio, un fantastico incrocio fra
un delfino d’aria e un funambolo d’acqua.
Ma il pioniere – inventore Zapata non si è fermato qui.

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Ha tolto l’acqua, al tutto. E ha dato vita al FlyBoard Air.
Ed eccolo, novello James Bond 3.0, a solcare bellamente i cieli, veleggiando, in posizione eretta, a molti metri dai sottostanti mare e suolo. Miracolo, viene da gridare, quando lo si vede, per la prima volta. E in effetti, qualcosa di miracoloso, nelle sue apparizioni su FlyBoard Air, c’è. Impossibile negarlo.
Era dai tempi di “007 Operazione Tuono” (con lo zaino-razzo di Sean Connery) o di “Back to the Future” (con quell’indimenticabile “floating-skate”), che ci si sognava un’invenzione del genere.
Franky l’ha realizzata. E ora se la spassa, mostrandola ed esibendosi un po’ dappertutto.
Con grande divertimento di tutti.
Anche dei militari americani, che, vista la potenzialità del progetto, hanno contattato Franky perché interessati, e molto, agli sviluppi “difensivistici” della sua geniale invenzione…