Points of view

#CONTEMPORARY – Musica contemporanea e città storica

01.03.2018

Avete in mente quella sensazione che si prova quando una canzone vi tocca nel profondo, e sembra quasi che il mondo intorno a voi sparisca per un attimo? Moltiplicate quella sensazione per cento e avrete un’idea di cosa ho vissuto quando ho assistito alla performance dei Coldplay sotto il cielo stellato di Milano l’estate scorsa. Chi avrebbe mai detto che la musica contemporanea si sarebbe intonata così bene con una città storica e così classica?

Era fine giugno quando ho fatto le valigie a Tenerife, casa mia, preso un volo per Bergamo, appena fuori Milano, e mi sono incontrata col mio fidanzato nella città italiana dove si respira moda, design, gelato e architetture storiche – un mix tra vecchio e contemporaneo di cui mi sono follemente innamorata. I quattro giorni in visita per Milano sono stati pieni di momenti ed esperienze, sono quasi sorpresa di tutto quello che siamo riusciti a fare. Essendo Milano una metropoli che ha tantissimo da offrire, quando si visita la città si assapora il meglio della storia e della contemporaneità.

Credo sempre nella possibilità di trovare l’equilibrio perfetto tra i contrasti nella vita, ed è esattamente quello che ho trovato durante la nostra visita a Milano. Inizialmente il nostro programma non era di andare a Milano in vacanza, ma poi è diventata la nostra destinazione perché eravamo determinati ad andare a uno dei concerti dei Coldaplay del tour “A Head Full of Dreams” dell’anno scorso. Siamo venuti in questa città principalmente per vedere i Coldplay, uno dei miei gruppi preferiti da sempre, ma il concerto è si è rivelato essere solo la ciliegina sulla torta. I giorni a Milano sono stati tra i più bei giorni della mia vita.

Abbiamo riempito le nostre giornate con l’equilibrio perfetto tra le visite all’incredibile patrimonio artistico e culturale della città e perdendoci nell’esplorare cose più nuove come ristoranti e negozi esclusivi, e assaggiare frozen yogurt, la mia nuova ossessione. Ci ha fatti letteralmente impazzire e abbiamo trovato così tanti posti che abbiamo deciso di istituire una sfida e trovare quello più buono, ma per ora il mio posto preferito rimarrà un segreto.

Durante il nostro soggiorno abbiamo alloggiato in un hotel stupendo ed elegante nel mezzo della famosa Galleria Vittorio Emanuele II. La prima cosa che faccio dopo il check in un nuovo hotel è indossare uno dei loro accappatoi e rilassarmi. In accappatoio, io e il mio ragazzo ci siamo bevuti una tazza di caffè sul balcone della nostra stanza osservando tutte le cose che avvenivano nella Galleria sotto di noi, dove le persone facevano shopping, chiacchieravano e si godevano la vita. Ancora una volta, i contrasti di quello scenario hanno tenuto la mia mente occupata per un po’, mentre provavo ad assaporare tutto, lì in piedi in accappatoio sorseggiando il mio caffè.

La nostra seconda notte in città è stata la notte del concerto dei Coldplay e l’opportunità di guardare e ascoltare “Yellow”, “Fix You” e la mia preferita “Everglow” sotto il cielo stellato di una città come Milano è stata magia pura. Quando hanno iniziato a suonare “Everglow” e Chris Martin ha iniziato a cantare il verso “Oh they say people come, say people go, this particular diamond was extra special, and though you might be gone, and the world may not know, still I see you, celestial”, che è diventato la colonna sonora del nostro viaggio, ho trovato un nuovo significato per l’intera canzone. Se vi capitasse mai di avere l’opportunità di andare a vedere i Coldplay, andate. E assistere a un concerto o uno spettacolo a Milano è un altro must. Quella sera abbiamo lasciato il concerto pieni di nuove emozioni, cantando pezzi delle nostre canzoni preferite mentre camminavamo per le strade della città fino al nostro hotel nella calda notte estiva.

Poi è arrivato il terzo e il quarto giorno e un altro evento principale del nostro soggiorno che includeva una visita alla sempre classica destinazione, il “Duomo di Milano”, che si trova molto vicino all’hotel dove alloggiavamo. Mentre guardavamo i bei dettagli che compongono l’edificio, ho trovato incredibilmente affascinante guardare tutte le persone che erano lì per vedere la cattedrale. Invece di guardare e ammirare l’architettura sbalorditiva che la cattedrale ha da offrire, la maggior parte delle persone era più concentrata nel trovare gli angoli giusti (o qualsiasi altra angolazione) per scattare la foto perfetta con i loro selfie stick appena acquistati. 

Affascinante è sicuramente la parola giusta, perché mentre ero lì a guardare la folla che passava, mi sono resa conto ancora una volta che i contrasti sono davvero ciò che rende tutto interessante, con tutti gli elementi storici del luogo reale svanire dietro i lavori e il bisogno di creare “arte” contemporanea sotto forma di selfie che si perdono nel luogo stesso. Sebbene gran parte della città presenti elementi e parti di un mondo costruito da persone vissute centinaia e migliaia di anni fa, Milano ha un’aria molto contemporanea.

Pochi giorni prima, quando sono partita da Tenerife, non mi sarei mai aspettata che la nostra visita mi avrebbe regalato una nuova prospettivasul mix di elementi storici ed elementi moderni e contemporanei. Ma alla fine, cos’è la vita senza contrasti?