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#CHAOS THEORY – Melting pot

01.08.2018 | By Mr Whisper

Lavorando come fotografo, a volte mi capita di venir colpito da un blocco creativo, cosa che può essere frustrante, ma con l’esperienza ho imparato a gestire questi blocchi e a ricreare la motivazione in modi diversi.

Una delle soluzioni che ho trovato è prendere la borsa della macchina fotografica e andare in città senza un obiettivo particolare, se non con una destinazione ben chiara in mente, e camminare seguendo il mio umore. Un ottimo posto per quanto riguarda gli stimoli visivi che non mi delude mai è la stazione di Liverpool Street.

E’ un posto che lego alla Chaos Theory, un melting pot di culture diverse, dove gli opposti si attraggono e creano un’unione sinergica. Per esempio, se fuori dalla stazione giro a destra mi trovo in direzione del distretto finanziario dove le strade sono popolate da completi, giacche e cravatte e l’aria è alquanto composta.

Chaos-Theory-DONDUP-Shirt

Qui risiede la famigerata Bank of England insieme ad altri famosi punti di riferimento londinesi come il Gherkin, il Walkie Talkie e il Cheesgrater, a tutti questi edifici sono stati dati nomignoli sulla base del loro aspetto distintivo, anche se in realtà hanno altri nomi che sono semplicemente legati all’indirizzo dove si trovano.

Se invece una volta uscito dalla stazione andassi dritto mi ritroverei in direzione del Spitalfield market. L’atmosfera in questo quartiere è vivace e contrasta con il business district. E’ sede di artisti, creativi e una grande comunità Bangladeshi.

Il tutto si riflette in quello che troverete nel mercato che è pieno di vestiti e pezzi di artigianato. Intorno al mercato sorgono negozi locali e ristoranti che sfamano gli operai. Quando per qualche mese ho lavorato da queste parti, questo era il mio posto preferito dove andare a pranzo per via dell’immensa varietà di cibo, che attrae anche hipster e addetti dello showbiz.

Dopo il mercato ci si ritrova a Brick Lane, famosa per i suoi ristoranti di curry, negozi, street art e artisti di strada in cui ci si imbatte a ogni passo e che regalano identità e vita a questo quartiere.

Giriamo a sinistra una volta usciti dalla stazione e andiamo verso Shoreditch, quartiere simile a Spitalfields e Brick Lane, ma qui non si trovano molte giacche e cravatte. Negli ultimi 15 anni questo posto è stato gentrificato ed è diventato un vero e proprio hub creativo. Qui intorno c’è un’atmosfera molto cool, con tantissime attrazioni per gli avventori più giovani.

Chaos-Theory-Underground-Cover

Ogni volta che passeggio per Shoreditch mi ritrovo a guardare in tutte le direzioni, c’è sempre qualcosa che cattura lo sguardo e che vale la pena fotografare, da bellissime nuove opere di street art che creano uno sfondo perfetto per un nuovo negozio in stile unico.

Qui ci sono tante boutique che sorgono al fianco di negozi di brand famosi a livello mondiale. Negozi di vestiti vintage, cinema oltre a una pletora di coffee shop che vi daranno la carica. Tantissimi bar, pub e club per la vita notturna e spazi di coworking e varie start up che sono la base della comunità creativa. C’è anche un centro commerciale, ma in stile Shoreditch, con container ristrutturati impilati l’uno sull’altro, insieme a una varietà di negozi e ristoranti, oltre a eventi nuovi ogni settimana tra cui pop up shop, inaugurazioni e mostre di marchi e artisti, che rendono questo posto perfetto per passare il tempo libero. Uno dei miei negozi preferiti di sneakers è da queste parti e quindi passo spesso di qui.

Con tutta quest’offerta alle porte della stazione di Liverpool Street, è facile capire perché vengo in questa melting pot di culture, arti e architettura per riaccendere la motivazione e prendere ispirazione per le mie fotografie di strada, questo posto presenta una prospettiva di Londra leggermente diversa ma molto reale.

La Teoria del Caos torna in gioco quando penso ai miei spostamenti per la città in qualsiasi ora del giorno e della notte. Spesso mi chiedo come la TFL (Transport for London) riesca a gestire la popolazione sempre in crescita che usa la metropolitana di Londra che è spesso caotica. In ogni caso questo network multi miliardario si rinnova continuamente per creare meno disagi possibili. Quindi ho pensato di fare una ricerca per scoprire il metodo per gestire questa follia.

Sulla base dei dati della TFL la mattina, la sera e i weekend sono i momenti di punta per gli spostamenti, niente di sorprendente, ma sapevate che il 75% degli spostamenti avviene di mattina? Il che comporta anche ritardi, basta che una persona non si senta bene, cosa molto comune in metropolitana, e il treno deve fermarsi alla stazione per un periodo più lungo per permettere che arrivino i soccorsi, cosa che crea un effetto slavina.

I treni della metropolitana trasportano circa 5 milioni di persone al giorno e questo numero è sempre in crescita, quindi per gestire questa situazione la TFL come soluzione ha alzato i prezzi durante l’ora di punta. Sfortunatamente i vagoni dei treni non possono essere sostituiti con vagoni più grandi, quindi un’altra soluzione è quella di aumentare la frequenza di treni. Un’altra soluzione ancora è quella di sostituire treni vecchi con treni nuovi che possono trasportare il 30% in più dei passeggeri. Infine, l’introduzione di due linee, la Crossrail e la Crossrail 2, che aiuteranno ampiamente a smaltire la congestione metropolitana.

 

A questo proposito ho pensato sarebbe stato utile attingere alla mia esperienza in metropolitana per offrirvi 3 consigli. Per prima cosa, se vi trovate su una banchina e non riuscite a salire sul treno per la presenza di troppa gente, vi conviene spostarvi perché spesso alcuni vagoni sono meno affollati di altri. Secondo, quando siete in attesa sulla banchina, guardate la linea gialla, la parte più scolorita è quella in corrispondenza dell’apertura delle porte del treno. Ultimo consiglio, un modo per assicurarvi di non perdere l’ultimo treno è quello di trovarvi oltre le barriere.

In questo caso lo staff della stazione contatterà l’autista che fermerà il treno fino al vostro arrivo.