Curiocity

Cape Town – Bo-Kaap

07.02.2018

In Sud Africa, fra squali che sguazzano in fredde acque e una luce che sembra fatta apposta per scattare meravigliose fotografie, in una città che vive ai piedi di una parete chiamata “Table Mountain”, esiste un quartiere in cui è possibile vedere l’arcobaleno di profilo.

Febbraio. Carnevale. Tempo colorato.
Si parte per il Sud Africa.
Tutti sanno che a CapeTown c’è una delle più belle luci di cui un essere umano possa godere.
Non a caso, in questa zona del mondo, ci sono più fotografi al lavoro che squali in acqua.
E insieme ai fotografi, atterrano in città modelle, modelli, attori, attrici, registi, assistenti, trucco&parrucco; insomma, tutto quanto fa spettacolo.
Con buona pace degli squali.
Scatti fotografici per riviste, calendari, prodotti: tutto, o quasi, avviene qui.
CapeTown è città vivamente colorata.
I suoi quartieri si illuminano, in maniera diversa, più volte nell’arco di una sola giornata.
Il sole che risplende accecante in cielo, le nuvole aggrappate alla Table Mountain che sovrasta la città, il vento che spazza con energia le vie dei quartieri, la luminosità “va e vieni” data dai riflessi delle onde spumeggianti dell’oceano, i lunghi tramonti rosseggianti, che definire africani è poco: tutto concorre a fare di CapeTown una città in cui i colori sono importanti, folgoranti, dominanti.
All’interno di CapeTown, c’è un quartiere che, in quanto a colori, è campione indiscusso.
Si chiama Bo – Kaap. È conosciuto anche come “il quartiere malese”. È posto proprio “sopra” il centro di CapeTown (da cui il nome, Bo-Kaap, Capo Superiore). Ed è il centro della parte islamica della capitale.
Bo – Kaap è una specie di “palette-colori” applicata a basse casette di uno o due piani al massimo.
Camminare qui è esperienza a sé stante.
Ci si sente estranei, ma allo stesso tempo protetti.
Ci si sente turisti, ma allo stesso tempo abitanti.
Ci si sente intrusi, ma allo stesso tempo bene accetti.
È una sensazione strana da spiegare.
Bisogna viverla in prima persona.
I colori e il cielo avvolgono, di taglio.
Quanto di più vicino si possa trovare, nella realtà, a quello che diceva, provocatoriamente, quel genio di Bruno Munari:
“vedere l’arcobaleno di profilo”.
Cape Town.
Bo-Kaap.
Capo Superiore.