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AUTO per TUTTI: capire in fretta l’evoluzione del concetto di auto-mobile

09.04.2018

Da un divertente brevetto depositato nel 1953 al progetto del Maggiolino, voluto da Adolf Hitler e progettato da Ferdinand Porsche, passando per le linee avveniristiche di Luigi Colani. Brevissima storia dell’evoluzione dell’auto-mobile

Nell’ottobre del 1953, a firma M.A.C. ALAMAGNY, viene depositato questo disegno-brevetto. Automobile Body Having Pivoted End Sections. Definire “bizzarra” questa creatura progettata per le strade è dire poco. Fronte e retro, qui, si camuffano, in un divertente gioco che porta a confondere “davanti e davanti” di un’unica auto.

Iso. Isetta. Microvettura partorita dal genio italiano dalla casa automobilistica Iso, di Bresso. Siamo negli anni ’50. Economicità e locomozione le parole d’ordine del progetto. Via di mezzo fra la Topolino e una motocicletta, la Iso ha rappresentato l’avanguardia del pensiero di una certa industria “Made in Italy”.

Adolf Hitler e Ferdinand Porsche danno vita alla vettura comunemente chiamata col nome di “Maggiolino”. Hitler voleva un’auto per tutti. Porsche la progettò. Volkswagen: auto del popolo. Senza dubbio, l’auto tedesca più conosciuta al mondo.

Luigi Colani è un disegnatore di forme avveniristiche, un classico esempio di come una matita, se unita a una visionaria testa, possa tracciare su carta linee che sanno di futuro. Colani si specializza in auto, perché ama il soggetto. Questa, qui fotografata, è una delle trasposizioni nella realtà dei progetti automobilistici di Luigi Colani.

Da automobile a autonoma. La tecnologia elimina la guida umana dal concetto di automobile. Niente più pilota. Il futuro è già qui. E per il momento, ha questa forma. Ma non è certo finita qui…