© Settimio Benedusi
Back & Forth

Verner Panton e Fabio Novembre

27.06.2017

Una sinuosa icona del design, disegnata in Danimarca negli anni ’60, trova la sua erede contemporanea in un prodotto disegnato da un designer italiano. Verner Panton e Fabio Novembre: dalla Panton Chair a Him & Her.

Panton Chair

Nel 1960 un designer danese di nome Verner e cognome Panton partorisce una delle sedute più immaginifiche e iconiche del suo, nostro, e futuro tempo dell’abitare. Il frutto del parto di Panton si chiamerà, non a caso, né più né meno come lui: Panton Chair: colorata plastica, colata e stampata in un unico pezzo, storia del design sin dal suo primo vagìto.
Tutti pensano di sapere tutto di questa “Lei” della seduta, nessuno “La” conosce veramente. Dal cervello di Verner alla produzione di Vitra, dall’iniziale materiale “Luran S” all’attuale schiuma poliuretanica, dalla forma antropomorfica alla struttura cantilever, Panton Chair è il “classico-classico”: riconosciuto da molti, conosciuto da pochi.
Panton Chair è arabesco basculante, icona sinuosa, variante monocroma; Panton Chair colora i salotti minimalisti, vive in giardini con piscina, abita musei d’arte moderna.
Panton Chair è uno dei tratti più riusciti alla mente di un designer:
semplice, funzionale, essenziale.
Quando un Verner qualsiasi realizza una seduta così, diventa l’immortale Panton.
Quando una sedia si innalza a Panton Chair, diventa un assoluto.
Tak.

Him & Her

“Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi”
Non ditelo a uno come Fabio Novembre.
Iconoclasta e Irriverente di natura, Ribelle di Professione.
Fabio ha messo a soqquadro il vetusto mondo del design ancor prima di farne parte.
Con un “semplice&difficilissimo” click, mentale.
Così come, con lo stesso click, è riuscito a passare dall’ermafroditismo della Panton Chair targata anni 60, alla nuda armonia fra sessi delle sue sedute Him & Her, datate 2008.
Partendo dal libro della Genesi, Novembre prende la “Santa Panton” e la rielabora, rendendola nuda, e rendendone chiaro il sesso, pur esponendone solo il lato B.
Him & Her sono Adamo e Eva nel “Giardino del Design”, che si fanno statue da esibire,
che sono sedute solide e resistenti, che rappresentano materiale utile a corpi e menti.
Arte contemporanea, design industriale, omaggio a un’icona, riferimento a un maestro, spostamento di campo, riflessione sul tempo, suddivisione armonica: è tutto questo, e tutto quello che i personali codici possono portare a galla nella sua visione ed esperienza fisica,
che si cela nel backstage progettuale di una seduta che è già doppia alla nascita: Him&Her.
Us.