Masters

Pharrell Williams – Multi-Hyphenate – Human Artist

19.07.2017

Le definizioni che seguono il suo nome sono le più ricche di trattini di congiunzione. Lui è praticamente un vero “link vivente”, riuscendo a unire, sempre con successo planetario, forme d’espressione diverse fra loro come, ad esempio: arte contemporanea, moda, musica, design, social, digital, web, rap e Biennale di Venezia. Si chiama Pharrell Williams.

Damien Hirst lo ha esposto a Venezia, sotto forma di bianco e marmoreo “faraone egizio”, all’interno della sua mostra “Treasures from the wreck of the Unbelievable”; anche se in pochi fino ad ora si sono accorti di questo omaggio, persi nella miscellanea di oggetti “fake/not fake” pensati dall’artista inglese. Stiamo parlando di Pharrell Williams.
Uno di quegli esseri umani viventi che si può senza ombra di dubbio fregiare del titolo di
“artista V.I.P. del nostro tempo”.
Un vero fuoriclasse, in più campi d’azione.
Genio musicale. Super producer. Icona di stile. Fashion designer. Artista di culto.
Pharrell ha fatto di tutto, e di più.
In maniera liquidamente mercuriale, come solo i grandi riescono a fare.
Inizia con la musica, e lo fa col botto, facendosi conoscere con i N.E.R.D.
di She wants to move. Seguendo le sue tracce musicali si ricordano nel tempo pezzi
come Get Lucky, Happy, Can I have it like that, Give it 2 me, Go Up (what a video!) e Feels.
Ma non si vive di sola musica.
Pharrell capisce in fretta che i tempi correnti mettono l’immagine sul primo gradino
del podio nell’importanza nella comunicazione.

Un post condiviso da Pharrell Williams (@pharrell) in data:

In poco tempo trasforma sé stesso da intuitivo creatore di tormentoni d’alta classificain ricercata icona di stile. Spadroneggiando ovunque grazie ai suoi studiati, raffinati e spiazzanti look. Ecco dunque musica e moda fondersi, all’ennesima potenza, in un solo personaggio,
per salire diversi tipi di importanti palcoscenici.
I social-digital hanno ottimo pane per i loro affilati denti, fatti di “contatti” e “mi piace”.
Quando esce dalla musica e dal fashion, il signor Williams lo fa per entrare direttamente in ambito artistico, e lo fa con uno come Takashi Murakami, esponendo poi la sua visione dell’arte curando in prima persona la mostra GIRL alla Galleria Perrotin di Parigi.
Ca va sans dire.
Che altro aggiungere?
Impeccabile. In ogni mossa. Sotto ogni aspetto.
Mai fermo.
Pharrell Williams: Vero Maestro Contemporaneo.