Masters

Ora-Ito Design&Digital

11.08.2017

C’era una volta il design, con le sue leggi, le sue regole non scritte, le sue procedure, le sue abitudini, i suoi maestri. Poi, un giorno del 1997, si è presentato alla porta del design un ventenne ribelle, dal nome un po’ strano: Ora-Ito. E ha bussato. Forte.

Ora-Ito rappresenta perfettamente il momento in cui il pianeta design incontra proficuamente il mondo digital, dando vita per la prima volta a una nuova forma imprenditoriale, incosciente, irriverente, e per questo, super intelligente.
È il 1997. E il giovane designer francese, nato a Marsiglia vent’anni prima, irrompe nello stantìo mondo del design provocando una vera e propria rivoluzione.
Prima di lui, esistevano vecchi designer che disegnavano a matita su carta pregiata le linee essenziali che avrebbero dato vita alle forme dell’oggetto progettato per il marchio-committente. Il passo successivo sarebbe stato quello di portare i disegni al solito artigiano che avrebbe trasformato in modello ligneo tridimensionale ciò che il designer aveva disegnato e dimensionato su carta. A seguire, dopo l’ok della committenza, il progetto diventava prodotto ed entrava in produzione seriale.
Con l’arrivo di Ora-Ito, tutto cambia.
Tutto si ribalta.
Ora-Ito, realizza con il suo computer dei veri e propri progetti tridimensionali, già pronti all’uso, e de-finiti in ogni loro minima entità di dettaglio.
E non si ferma qui.
Agendo da delinquente digitale, leggi hacker, il giovane marsigliese propone pezzi e prodotti che hanno già un “brand” rappresentato.

Un post condiviso da Ora Ito (@ora_ito) in data:

Nascono così idee che diventano in rete veri e propri prodotti, seppur ancora soltanto virtuali, per marchi come Nike, Louis Vuitton e Apple; due marchi non proprio clementi con chi si impossessa dei loro loghi.
Ma qui succede quello che nessuno, all’epoca, poteva prevedere: i prodotti “virtuali” disegnati e proposti da Ora-Ito piacciono al grande pubblico del web!
Sono quindi i marchi stessi che, invece di “minacciare” il designer, gli chiedono di lavorare per loro, realizzando “per davvero” quelle sue proposte digitali.
È la rivoluzione.
Niente sarà più come prima.
Nemmeno per il signor Morabito,
in arte,
e nel design,
Ora-Ito.