Culture

Moda e cinema: i vestiti ispirati a film iconici

25.06.2017

Ci sono film che hanno fatto la storia del cinema e ci sono film, invece, che hanno ispirato tantissimi stilisti, proponendo look che hanno segnato in modo indelebile anche la moda. Non è un caso che tra le tante categorie in lizza per il premio Oscar ogni anno ce ne sia una dedicata esclusivamente ai costumi: moda e cinema si ispirano a vicenda, dando vita a creazioni uniche e resistenti nel tempo.

Sono tanti gli abiti ispirati ai film iconici che ancora oggi ricordiamo e riconosciamo, che delineano uno stile ben preciso e un’epoca storica molto distintiva. A partire dai vestiti pomposi e preziosi di Via col vento che hanno ispirato tantissimi abiti da sposa per decadi, fino ad arrivare allo stile minimal-chic di Vacanze romane con un semplice foulard in seta annodato al collo, il cinema ha sempre servito su un piatto d’argento tantissimi spunti creativi al mondo della moda.

Come non citare la classe infinita e l’estrema eleganza di Audrey Hepburn fasciata nel suo tubino nero in Colazione da Tiffany? A prima vista può sembrare un look banale; in realtà quell’abito nero, abbinato sapientemente ad una collana di perle al collo e ad uno chignon alto che raccoglie in modo semplice e sofisticato i capelli è diventato uno dei look più iconici del cinema, emulato ancora oggi.

Lo stesso vale per quei look anni ’20, dove, al contrario della sobrietà scura di un semplice tubino nero, imperversano frange, copricapi preziosi, diamanti e gioielli, con bellissimi abiti in stile flapper che richiamano atmosfere festose e party lussuosi tipiche de Il Grande Gatsby. Nel film di Baz Luhrmann, interpretato da Carey Mulligan e Leonardo Di Caprio, invadono la scena modelli di abiti scivolati, rigorosamente oro e argento, piogge di frange e trucco importante per bellissimi outfit  glamour senza tempo.

Questo stile ha influenzato moltissimo anche la moda maschile, in particolare introducendo il completo tre pezzi, composto da giacca, gilet e pantalone. Le giacche slanciano la figura, hanno spalle importanti e una linea aderente e vengono portate con pantaloni con la piega che arriva fino alla vita piuttosto alta, piega che diventerà da qui in poi il simbolo di tutti i pantaloni eleganti.

Come non dimenticare anche un classico outfit del cinema anni’90: il vestito a pois indossato da Julia Roberts in Pretty Woman. Questa favola moderna ispirata a Cenerentola che ha fatto sognare moltissime bambine, viene spesso ricordata anche per gli abiti che l’attrice indossa in diversi momenti del film, seppur così diversi tra loro. Oltre all’abito casual anni ’50 senza maniche a pois di seta marrone, appena sopra il ginocchio, indossato da Vivian durante una partita di polo, ricordiamo tutti anche l’iconico vestito rosso della serata dell’Opera, portato con estrema classe in abbinamento a lunghi guanti bianchi di seta.

Infine, citiamo un film cult per molte generazioni, Io e Annie di Woody Allen, dove una giovanissima Diane Keaton, nel ruolo di Annie Hall, sfoggia uno stile androgino che ha ispirato la moda degli anni ‘70 e ’80, in netto contrasto con tutto ciò che abbiamo citato e che riconduce ad uno specifico immaginario femminile del cinema americano in voga all’epoca. Lo stile mannish, caratterizzato da capi maschili da indossare con grande disinvoltura e sensualità, è poi diventato un must per numerosi stilisti, che hanno abbinato una giacca dalla linea semplice con un paio di jeans, e un paio di pantaloni a vita alta con una T-shirt e con delle scarpe stringate basse, per un effetto finale “andro- chic” davvero unico.