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I luoghi in cui mangiare il migliore street food in Italia


01.09.2017

Esplorare una città non vuol dire solo passeggiare per le sue vie, visitare le sue attrazioni più famose e perdersi nei suoi luoghi più segreti, ma anche scoprire i sapori tipici della zona. Mangiare per strada i cibi tipici del luogo, quelli più amati dai suoi abitanti, poi, è il modo migliore per calarsi nell’atmosfera di una città.
L’Italia, patria del buon cibo, è ricca anche di cibo da strada che varia da regione a regione: da Nord a Sud, ecco i luoghi in cui mangiare il migliore street food in Italia.

Street food della Liguria

La focaccia genovese è di sicuro la regina dello street food della Liguria, sia nella sua versione più semplice – che i genovesi inzuppano anche nel cappuccino – sia nelle sue numerose varianti, la pi famosa delle quali è quella con il formaggio. La fugassa pare avere origine addirittura all’epoca della terza crociata, quando i contadini locali, incalzati dalle invasioni saracene, si rifugiarono nell’entroterra e inventarono questa ricetta con i pochi ingredienti che avevano a disposizione.

Street food del Veneto

Nei bàcari di Venezia si continua una tradizione che inizia ai tempi della Serenissima: in queste piccole osterie, infatti, vengono ancora serviti i cicheti, ossia dei piccoli spuntini composti da polpettine, crostini con il baccalà, sarde in saor, salumi, folpeti (moscardini lessati), bovoletti (lumachine) e molto altro, il tutto consumato in piedi e accompagnato dall’immancabile bicchiere di vino. Per le strade di Venezia, inoltre,  si sta rivalutando anche el scartosso de pesse frito,un cartoccio di pesce fritto caldo e croccante da mangiare mentre si passeggia.

Street food dell'Emilia Romagna

Ripiena di squacquerone, pomodoro, prosciutto, mozzarella, rucola, stracchino, salse o tutto quello che vi suggerisce la fantasia, la piadina romagnola è uno dei pilastri dello street food dell’Emilia Romagna. Questa sfoglia ripiena ha origini antiche: già gli Etruschi, infatti, preparavano una pastella di cereali che veniva cotta in forma tonda e farcita.
Da Bologna arriva poi una novità: uno dei grandi classici della tradizione emiliana, il tortellino, diventa cibo da passeggio grazie a Il Tortellino, che li serve in diverse versioni e in comodi contenitori per gustarli per strada.

Street food della Toscana

Tra i luoghi in cui mangiare il migliore street food in Italia non può mancare la Toscana, dove è il lampredotto a farla da padrone. Questo cibo da passeggio prende il nome da un tipo di anguilla che abbondava nell’Arno, ma in realtà è un panino farcito con la trippa ricavata da uno dei quattro stomaci bovini.
Si tratta di uno dei tipici cibi poveri della cucina fiorentina, che è ancora molto diffuso grazie alla presenza di molti lampredottai o trippai, pronti a sfamare cittadini e turisti durante le loro passeggiate per le vie della città.

Street food della Campania

In Campania e, in particolare, a Napoli, sono tantissime le specialità gastronomiche che si possono gustare passeggiando, ma la più famosa – in Italia e nel mondo – è senza dubbio la pizza, ideale per un pranzo in piedi o per uno spuntino veloce mentre si passeggia per la città partenopea.
La “vera” pizza napoletana è la margherita, alta e soffice, ma una sua gustosa variante è la pizza fritta, che si prepara farcendo due dischi di pasta con mozzarella, pomodoro, ricotta, salame e friggendola.

Street food della Sicilia

L’arancino siciliano è di sicuro uno dei piatti tipici dell’isola e uno dei migliori street food italiani. Anche in questo caso le origini di questo piatto sono antiche e si fanno risalire addirittura all’epoca della dominazione araba in Sicilia.
La paternità di queste polpette  di riso fritte che nascondono al loro interno ragù e piselli, scamorza e prosciutto oppure mozzarella è contesa tra varie regioni della Sicilia e ognuna di esse ha la sua variante, tutte buonissime e da assaggiare!
Il pani ca’ meusa, invece, è indubbiamente palermitano. Il panino con la milza risale addirittura al Medioevo, quando gli ebrei di Palermo lavoravano nei mattatoi e venivano pagati in natura. Ancora oggi è uno dei cibi da strada siciliani per eccellenza: si tratta di una pagnotta imbottita con pezzi di milza, polmone e trachea prima bolliti e poi fritti, conditi semplicemente con limone oppure con formaggio e ricotta fresca.