Culture

Le artiste più controverse di tutti i tempi

13.09.2017

L’arte è qualcosa di unico e personale, una libera espressione di ciò che si prova interiormente e che si vuole comunicare. Spesso si esprime in modo diretto e sono tanti gli artisti, passati e presenti, che esprimono i propri messaggi attraverso opere dissacranti e provocatorie, assumendo anche un atteggiamento considerato sprezzante e oltraggioso nei confronti dell’opinione pubblica.

La storia ci ha mostrato numerosi esempi di artisti uomini che hanno scioccato la società del tempo portando una visione nuova e differente da quella comune, stravolgendo quelli che erano considerati i canoni del periodo. Da Duchamp a Picasso, passando per Piero Manzoni e al contemporaneo Franko B, la lista sarebbe davvero lunga. Se invece parliamo di donne? Ecco le artiste più controverse di tutti i tempi che hanno fatto discutere, sono state criticate e hanno scandalizzato con il proprio modo di essere e con la propria forma di arte.

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Georgia O’Keeffe

Negli anni ’20 del ‘900 troviamo una delle artiste più controverse di sempre, Georgia O’Keeffe, una grande amante della natura che con una lente d’ingrandimento esplorò il suo giardino da vicino, andando a dipingere fiori in un modo in cui nessuno aveva mai fatto prima. I suoi fiori, con bellissime e sensuali fioriture, divennero ben presto conosciuti nella società per la loro sconcertante somiglianza ai genitali femminili, provocando non poco sconcerto. Fino alla sua morte l’artista ha sempre negato di voler ritrarre organi sessuali femminili, diventando in ogni caso la donna che ha finalmente portato il corpo femminile fuori dall’ombra, rompendo qualche tabù.

Frida Kahlo

Tra le artiste più controverse c’è Frida Kahlo, pittrice e icona di stile messicana considerata stravagante, forte e tormentata allo stesso tempo, capace di lasciare un segno profondo nella storia dell’arte. La sua esistenza è stata segnata da dolori, passioni sfrenate e sentimenti vivaci, vissuti ogni volta con grande intensità e vigore: dalla convivenza con la spina bifida al grave incidente subito in giovane età che l’ha costretta a numerose operazioni, passando per l’amore tormentato per Diego Rivera. La pittrice ha sempre espresso la sua essenza passionale e forte nei suoi dipinti, estremamente originali e ricchi di colore.

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Milo Moiré

Tra le artiste più controverse c’è anche Milo Moiré, una modella e artista svizzera che ama usare il suo corpo in totale nudità, come testimoniano alcune sue note performance. The Script System #1 del 2013, ad esempio, si ispira alla teoria psicologica degli script del cognitivismo e consiste in una performance in cui l’artista viaggia nuda sul tram e in metropolitana a Düsseldorf, portando solo un paio di occhiali, una borsa a tracolla e scarpe coi tacchi, con i nomi degli indumenti dipinti di nero sulla sua pelle nuda sulle parti corrispondenti del suo corpo.

Marina Abramović

L’artista Marina Abramović fa sempre parlare di sé per le sue performance artistiche audaci che cercano di mettere alla prova le relazioni che si instaurano tra l’artista e il pubblico e il contrasto tra le possibilità della mente e i limiti del corpo. Una delle sue performance artistiche più controverse di sempre risale al 1977 e si intitola Imponderabilia. La prestazione prevede che il pubblico sia costretto a entrare nel museo oltrepassando i corpi nudi, posti uno di fronte all’altro, della Abramović e del compagno di allora, l’artista Ulay, in uno spazio strettissimo. In questo modo i visitatori sono costretti a passare di traverso e non frontalmente, dovendo scegliere se rivolgere lo sguardo e il corpo verso Marina Abramović o verso Ulay, sondando così il comportamento umano. E’ un’artista che ancora oggi continua a far discutere e che attira molto pubblico.

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Le Guerrilla Girls

Infine, è impossibile parlare di artiste controverse senza menzionare le Guerrilla Girls!
Le Guerrilla Girls nascono nel 1985 grazie a un gruppo di artiste femministe e attiviste che, dopo aver preso come pseudonimi i nomi di altre artiste donne morte nel passato, hanno deciso di indossare maschere con le sembianze da gorilla in pubblico, così che le persone potessero concentrarsi sui loro messaggi anziché sulle loro identità o aspetto fisico. Testi provocatori, grafiche controverse e humor sono gli ingredienti che le Guerrilla Girls utilizzano al servizio del femminismo e del cambiamento sociale.