Culture

La top ten dei film ispirazionali che possono cambiare la vita

20.06.2017

Il potere del cinema è davvero unico: un film può colpire il nostro cuore e la nostra mente in modo incredibile, toccando nel profondo la nostra anima. Al pari di un libro, l’impatto che una pellicola può avere su di noi è talvolta molto significativo, soprattutto se stiamo vivendo un momento particolare della nostra vita.

Non esiste infatti un’altra forma d’arte che possa restituire una rappresentazione così vivida della realtà, mettendoci di fronte a situazioni di vita vera, fatta spesso di dolore, emozioni, sogni e aspirazioni. Ecco la top ten dei film ispirazionali che possono cambiare la vita di ognuno di noi, donandoci un forte slancio positivo, energizzante e motivante nei confronti della nostra esistenza.

Invictus

Invictus – L’invicibile (2009), di Clint Eastwood, racconta la vittoria del campionato del mondo della nazionale di Rugby del Sudafrica durante il governo di Nelson Mandela, interpretato da un immenso Morgan Freeman, che porta sullo schermo le difficoltà che i secoli di odio e separazione tra popolazione bianca e nera hanno provocato. Il film, attraverso lo sport e la competizione “sana”, mostra come sia possibile il superamento di terribili ostacoli per raggiungere uno scopo più nobile.

Precious

Precious (2009), diretto da Lee Daniels, è un film che racconta la storia disagiata di Precious, un’adolescente obesa e quasi analfabeta della Harlem degli anni ’80. Una vita apparentemente già scritta, fatta di abusi, violenza e umiliazione, verrà stravolta dalla grande forza di cambiare esistenza da parte della protagonista per donare ai suoi figli la possibilità di vivere un futuro migliore. Con l’aiuto di un’insegnante carismatica, Precious inizierà un percorso verso una vita più umana e felice.

Will Hunting – Genio Ribelle

Will Hunting – Genio Ribelle, diretto da Gus Van Sant e interpretato dalla meravigliosa coppia Matt Damon e Robin Williams, è un film ironico e toccante, che racconta la storia di Will Hunting, un ragazzo che fa le pulizie al Massachusetts Institute of Technology e che nasconde delle incredibili doti matematiche. Il rapporto con un capace e sensibile professore di liceo riuscirà a fargli comprendere le sue aspirazioni intellettuali, cercando un equilibrio tra il suo animo ribelle e la sua mente geniale e trovando la forza di cambiare la propria vita.

Into the wild – Nelle terre selvagge

Into the wild – Nelle terre selvagge (2007), di Sean Penn, è la biografia di Christopher “Supertramp” McCandless, un giovane laureato che abbandona la società civilizzata, consumistica e capitalistica, per viaggiare a piedi per due anni nella natura selvaggia degli Stati Uniti fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska. Un viaggio introspettivo che gli fornirà le risposte che stava cercando e che lo porterà, quando sarà sul punto di morire, a scrivere “Happiness is only real when shared“: la felicità è autentica solo se condivisa.

Forrest Gump

Forrest Gump (1994), diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks, è la storia di Forrest Gump, un uomo con uno sviluppo cognitivo sotto la media che riuscirà a fare della sua esistenza qualcosa di straordinario, diventando un campione di football, una star del ping-pong e un soldato pluridecorato, conoscendo molti personaggi importanti e influenzando in modo involontario alcuni eventi che hanno fatto la storia degli Stati Uniti. Grazie alla sua determinazione e alla grande fiducia nelle proprie possibilità, Forrest supererà i suoi limiti e farà della sua vita un capolavoro.

Il discorso del re

Il discorso del re (2010), di Tom Hooper racconta la storia dell’amicizia tra il principe Albert duca di York, sofferente di balbuzie, interpretato da Colin Firth, e Lionel Longue, alias Geoffrey Rush, logopedista che curò il suo disturbo. Attraverso il supporto di Lionel il principe Albert riuscirà a risolvere in parte il suo problema, ma imparerà anche a credere in se stesso e ad attingere alle proprie risorse, sconfiggendo la vergogna e il senso di inadeguatezza.

A beautiful mind

A beautiful mind (2001), diretto da Ron Howard racconta la storia del matematico e Premio Nobel John Nash, interpretato da un grandissimo Russel Crowe, che dovette combattere contro un nemico terribile: le la schizofrenia paranoide con allucinazioni visive e uditive. Con difficoltà, cure e farmaci, Nash riuscirà a tenere a bada la malattia, grazie anche alla sua enorme forza di volontà, all’intelligenza e all’amore delle persone che gli restano accanto.

La ricerca della felicità

La ricerca della felicità (2006), di Gabriele Muccino, racconta la storia di Chris Gardner, interpretato da Will Smith, il primo broker afroamericano a Wall Street e fondatore dell’azienda Gardner Rich, che affronta una lunga discesa verso il baratro del fallimento e una luminosa risalita contando solo su se stesso, sull’amore nei confronti del figlio, sulle proprie capacità e sulla determinazione nel perseguire i propri sogni e i propri obiettivi per trovare la felicità.

L’attimo fuggente- Dead Poets Society

L’attimo fuggente – Dead Poets Society (1989) diretto da Peter Weir, è la bellissima storia di un gruppo di ragazzi degli anni ’50 che vivono la rigida disciplina di una scuola inglese dell’epoca ma che, grazie al carismatico e poetico professore di inglese John Keating, interpretato da Robin Williams, aprono la loro mente  al meraviglioso mondo  della poesia, della letteratura e della fantasia.Un film che ha ispirato molte generazioni con il suo monito a cogliere ogni attimo della propria vita per farne qualcosa di unico.

The Big Kahuna

Trasposizione cinematografica di una pièce teatrale, The Big Kahuna (2000), diretto da John Swanbeck e interpretato da Kevin Spacey, racchiude tutti i suoi insegnamenti nel monologo finale: “(…) Rilassati! Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro”.