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Jeans on stage

23.06.2017

Il mondo del rock, le sue rockstar, il palco, il concerto, il pubblico: uno scenario immutato nel tempo che ha visto, nelle varie epoche, non solo musicali, sfilare ogni tipo di “jeans”, on stage. Così, da Woodstock ai Green Day, passando per Iggy Pop, il cerchio sembra quasi chiudersi.

Jimi Hendrix

L’hippie al potere che scardina coi suoi jeans a zampa aperta l’inno nazionale americano, bombardandolo di suoni elettrici con la sua stratobianca ululante nella più famosa 3 giorni di pace amore e libertà, alla fine degli anni ‘60 viaggia di raduno in raduno e di festival in festival, portando con sé la sua carica innovativa e la sua tecnica sopraffina.

Iggy Pop

Cerca e distruggi, il motto dell’uomo che voleva essere “Your Dog”, uno che sul palco oltrepassava ogni limite, anche di curvatura umana. A torso nudo, in compagnia dei suoi strappati jeans. Amico di David Bowie e Mick Jagger, un terzetto tutto pepe, quando sale “on stage”, l’Iguana è una furia incontenibile.

Kurt Cobain

Bellissimo, efebo, lontano. Kurt è uomo in sottoveste e donna in giacca e cravatta. L’immagine che ne riassume il canto è quella che lo ritrae solo, con la sua chitarra, i suoi jeans aperti sulle ginocchia, il muso leggermente imbronciato, a ricercare melodie che stanno arrivando da chissà dove e da chissà chi.

Billy Joe Armstrong

Nero come i suoi jeans, dominatore sul palco. Billie Joe Armstrong. Billie come Billie Holiday. Joe come Joe Strummer. Armstrong come il primo uomo sulla luna. Summa non solo musicale, di tempi moderni in perenne ascesa. Dal 1990 al 2016 mantiene vivo lo spirito di rockstar e un approccio rock’n’roll alla vita. Live, dà il meglio di sé. Green Day. Revolution Radio.