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Cos’è lo Slime e perché tutti ne vanno matti

11.09.2017

Vi ricordate la scia verde lasciata ovunque da Slimer, il fantasmino di Ghostbuster? E’ più o meno questa la consistenza dello Slime, una sostanza viscosa e colorata che sta facendo impazzire bambini, adolescenti e anche qualche adulto. Capire il motivo può non essere facile: questa gelatina, infatti, sembra piacere solo per la sua consistenza gommosa, che la rende adatta ad essere usata come antistress, per i suoi colori brillanti e per il buffo scoppiettio che produce quando si schiaccia.Una delle sue particolarità più apprezzate, però, è che può essere creato anche in casa utilizzando pochi e semplici ingredienti e scatenando la creatività: nascono così lo slime fluffy, perlato, dorato, arcobaleno, glitterato, traslucido, fluorescente, profumato al caffè, croccante, con perline, coriandoli, ciondoli e in centinaia di altre versioni, tutte con immancabile pubblicazione sui social.

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E sono proprio i social network ad aver dato fama e visibilità allo Slime: tra Facebook, Twitter e Instagram, infatti, sono oltre 7 milioni i contenuti dedicati alla “melma” (questa è infatti la traduzione letterale del termine inglese), anche se è YouTube a detenere lo scettro, con moltissimi e cliccatissimi tutorial dedicati alla produzione e personalizzazione dello Slime. I più creativi ed originali riescono ad ottenere milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti per ogni video!

Non mancano nemmeno gli Slime fail su Youtube, veri e propri disastri provocati da persone con scarsa manualità. Nemmeno loro, però, devono per forza rinunciare al loro antistress handmade: alcuni ragazzi, unendo creatività e spirito imprenditoriale, producono Slime di tutti i tipi da mettere in vendita sul web; dal momento che questa sostanza dopo qualche giorno si indurisce e diventa inutilizzabile non c’è pericolo che il lavoro cali di volume, almeno finché dura questa moda.

Nonostante  il suo travolgente successo, però, lo Slime non è proprio una novità. Chi non ricorda il il Pongo o il Didò? La consistenza era leggermente diversa e venivano usati anche per creare piccole opere d’arte, ma possono essere tranquillamente annoverati tra gli antenati dello Slime, così come gli Skifidol, i viscidi pupazzetti lanciati negli anni Novanta, e le onnipresenti manine appiccicose che si trovavano nei sacchetti di patatine e che venivano lanciate su soffitti e pareti per la gioia delle mamme.

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