Culture

6 capolavori della letteratura da leggere assolutamente

19.07.2017

Se dovessimo fare un elenco dei capolavori scritti nella storia della letteratura internazionale, la lista sarebbe davvero troppo lunga e i titoli così tanti da non poter essere ricordati tutti. Dai romanzi classici ai testi che tutt’ora vengono studiati a scuola, passando per romanzi di formazione e opere letterarie diventate un cult, è praticamente impossibile racchiudere in poche righe quelli che sono i libri che andrebbero letti almeno una volta nella vita. Per iniziare l’ardua impresa abbiamo selezionato 6 capolavori della letteratura da leggere assolutamente: ecco le nostre proposte!

Anna Karenina

Anna Karenina di Lev Tolstoj è un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1877 e considerato un capolavoro del realismo. Attraverso la storia di Anna, meravigliosa e ambita donna dell’alta società di San Pietroburgo, l’autore affronta moltissimi temi come ipocrisia, fede, fedeltà, passione, gelosia, famiglia, progresso, matrimonio e desiderio carnale, mostrandoci come gli esseri umani siano infinitamente interessanti e degni di compassione.

Orgoglio e pregiudizio

Orgoglio e pregiudizio è una delle opere più famose di Jane Austen. Pubblicato nel 1813, il romanzo si caratterizza per una trama ricca di sentimenti e personaggi forti, di istanze femministe e perbenismo borghese, ma anche di storie d’amore e famigliari. Le vicende di uomo cinico e arrogante, Mr Darcy, e di una donna impertinente e dalla forte personalità, Elizabeth Bennet, permettono all’autrice di esplorare la società borghese dell’Ottocento, fornendo un quadro poliedrico e molto realistico ancora estremamente attuale.

1984

Il romanzo 1984 di George Orwell è uno dei più celebri dell’autore. Il testo, pubblicato nel 1948, è caratterizzato da una forte vena pessimistica e rientra nella corrente definita distopia, nata in opposizione a quella dei romanzi utopici. Attraverso questo romanzo l’autore condanna i totalitarismi e la pretesa totalitaria di voler piegare le persone e la società per raggiungere un fine superiore, mostrando con largo anticipo alcuni tratti peculiari della nostra società contemporanea.

Cent’anni di solitudine

Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez è un romanzo del 1967, considerato uno dei capolavori della letteratura del Novecento. L’opera narra le vicende famigliari di sette generazioni della famiglia Buendía, il cui capostipite fonda alla fine del XIX secolo la città di Macondo. Lo stile di scrittura è personale e particolare, ricco di prolessi che anticipano gli avvenimenti della storia. Alternando rigore formale e sperimentazione in modo unico rientra appieno in quello che viene chiamato realismo magico.

Ulisse

L’Ulisse di James Joyce è uno dei romanzi più importanti della letteratura del XX secolo, divenuto una delle pietre miliari del romanzo moderno. Si tratta di un’opera molto complessa con uno stile che esplora tutti i registri narrativi. La storia si svolge in una giornata, il 16 giugno 1904, e coinvolge un gruppo di abitanti di Dublino, le cui vicende si incrociano in maniera apparentemente casuale, influenzandosi a vicenda ed esprimendosi in un continuo monologo interiore. La sua particolarità sta nel metodo di scrittura: in alcune parti l’autore esprime i suoi pensieri come un fiume in piena, senza l’utilizzo di punteggiatura.

Sulla strada

Sulla strada di Jack Kerouac è un romanzo autobiografico, scritto nel 1951, che narra una serie di viaggi in automobile, autostop e autobus attraverso gli Stati Uniti compiuti dall’autore stesso. Il libro fu pubblicato nel 1957 e divenne in seguito un testo di riferimento per la Beat Generation, movimento giovanile che si espresse in campo artistico e letterario negli anni ’50 negli Stati Uniti.